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DENOMINAZIONE: STADIO COMUNALE " LOLLO’ CARTISANO" INDIRIZZO: C.DA BRICA’ 89034 BOVALINO (RC) CAPIENZA: 2000 CIRCA MISURE CAMPO: 100X60 C’era una volta…. il “ Lenza Palaja “.Quanti ricordi in quel campo di calcio che sorgeva nel centro abitato dove poi sono stati realizzati immobili vari come la scuola e il cinema Ariston. Quante belle sfide tra il Borgo e donna Palumba, S.Elena e il Mirto, ed erano sfide che spesso andavano per le lunghe, fino a quando non calavano le ombre della sera e bisognava rientrare a casa. E quando il maestro Peppe Racco, a cui abbiamo chiesto il racconto di qualche suo ricordo, si mette a parlare del “ Lenza Palaja “ gli vengono i lucciconi perché i ricordi sono tanti e pure belli; sono ricordi di una gioventù che nel gioco del calcio trovava una importante valvola di sfogo e di divertimento. Poi quel campo, dicevamo, gli amministratori dell’epoca lo hanno fatto “sparire” facendolo poi “riapparire”, negli anni cinquanta, come tanti prestigiatori d’assalto, in località Bricà con il terreno di gioco parallelo all’asse stradale. Ed anche quel rettangolo di gioco è stato teatro di incontri e scontri sportivi di grande interesse: e tutti ricordiamo, tanto per citarne alcuni, incontri importanti come i derby con il Locri e con il Siderno o con altre importanti squadre calabresi che fecero la storia del calcio dilettantistico regionale. Non facciamo nomi per non fare torto, per dimenticanza, a qualcuno che in quegli anni era alla ribalta. Ma ben presto anche quel campo dovette sopportare una profonda trasformazione soprattutto all’asse di gioco: non più parallelo alla strada statale ma con asse verticale, cioè nel senso mare/monte come è attualmente; si disse per fare spazio all’edilizia privata! Ma, nei mesi invernali o in caso di improvviso acquazzone, per potere disputare gli incontri quanta acqua i poveri dirigenti e gli appassionati tifosi hanno dovuto incanalare verso le “ mastre “ laterali che si immettevano nel canalone esterno parallelo all’asse della strada! E quegli spogliatoi che grondavano acqua da tutte le parti! Mamma mia che situazione indecorosa…. fino a quando con Franco De Domenico siamo andati due volte ( nella prima occasione erano stati smarriti nella Casa Municipale !) a Catanzaro a prendere in Lega i documenti da portare al Comune per istruire la pratica presso il Credito Sportivo per ottenere il primo prestito per il rifacimento del terreno di gioco mediante realizzazione di un “ vespaio” in grado di assorbire una quantità industriale di acqua piovana. E poi la prima tribunetta in legno acquistata dai dirigenti, quindi da privati, presso la società Siderno che intanto aveva spostato il vecchio campo presso una nuova struttura. Ma se Siderno progrediva anche come strutture sportive, purtroppo Bovalino, in questo senso, stava a guardare nel senso che mai un politico riusciva ad impostare e a portare avanti un programma per la realizzazione di strutture sportive degne di stare al passo con i tempi. Oggi tali carenze si notano, eccome! Fino ad arrivare ai giorni nostri con una tribunetta realizzata ad “ capocchiam”, un terreno di gioco in terra battuta dove la terra non esiste più e stanno venendo fuori le pietre del “ vespaio”. E qualcuno lo chiama non più campo comunale ma, campo “ Lollò Cartisano” (che fu sequestrato il 22 luglio 1993, solo a distanza di dieci anni è stato possibile riavere i suoi resti mortali) senza che nemmeno sia stata messa una piccolissima targa ne ricordi un uomo e un calciatore che pagò con la vita il suo rifiuto a piegarsi ai voleri della mafia. E pensare che nell’ottobre del 2003 l’esecutivo municipale dell’epoca ha assunto ufficialmente la decisione di intitolargli il campo sportivo, “per le qualità e le doti sportive dimostrate durante la sua breve vita terrena”. Il grigio comunale, nell’inverno del 2007 cambia ancora una volta volto e, dopo alcuni lavori di manutenzione e riqualificazione, torna alla luce il “Cartisano” di Bovalino con alcune novità. La prima, e più importante, riguarda la copertura della tribuna, dove al di sotto sono stati creati i servizi igienici pubblici. Il grigio del cemento, ha lasciato spazio ad una tribuna color amaranto, con i rifinimenti in giallo. Un vero colpo d’occhio e di calore. Panchine e spogliatoi nuovi con, infermeria. GIUSEPPE PIPICELLA |



C’era una volta…. il “ Lenza Palaja “.


